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L'80° Anniversario delle missioni!







Gli Amici del Faloria a Roma in occasione dell'80° Anniversario della prima missione delle Orsoline Missionarie del Sacro Cuore (1926-2006), 21 ottobre 2006 (di Federica Cela)
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Il 21 ottobre scorso un gruppo di Amici del Faloria si è dato appuntamento a Roma per ricordare, insieme alle Madri Orsoline, l'80° anniversario della prima missione in Cina (1926).

Un appuntamento richiesto più volte dai Soci in occasione delle assemblee annuali degli Amici del Faloria, sull'esempio dell'incontro organizzato in occasione del Giubileo del 2000.

A Roma, in rappresentanza della Comunità di Cortina, erano presenti Madre Lodo e Madre Chiara; l'Istituto delle Orsoline era rappresentato dalla Madre Generale, Madre Luisa Cappelletti, che ha portato il suo saluto e ringraziamento, unito al saluto e la vicinanza di Madre Agnese e Madre Franca rimaste, fisicamente, a Cortina per motivi logistici, ma spiritualmente con noi a Roma.

L'incontro aveva un duplice scopo: rinsaldare i vincoli di amicizia che da sempre contraddistinguono i rapporti tra gli Amici del Faloria e le Madri Orsoline, ed una finalità formativa, attraverso la conversazione-relazione con Padre Wolanin, gesuita, decano della Facoltà di Missiologia dell'Università Gregoriana. Il momento formativo era incentrato sul tema “la missionarietà dei battezzati”: tutti noi, in quanto battezzati, siamo soggetti partecipi della missione che la Chiesa ha ricevuto da Cristo e che ha il dovere di svolgere nel mondo.

La mattinata si è aperta con la visita ai Giardini Vaticani, un percorso un po' inconsueto, in quanto sono luoghi non facilmente visitabili, ma quanto mai affascinanti.

E' seguita la conversazione con Padre Wolanin, che ci ha illustrato alcuni testi del Magistero della Chiesa. Soprattutto il Padre ci ha ricordato che non solo vi è la necessità di evangelizzare nei cosiddetti paesi di missione, ma anche nei paesi già cristiani, nei luoghi in cui viviamo, negli ambienti che frequentiamo.

Principale compito dei laici è la testimonianza di Cristo, che devono rendere con la vita e con la parola nella famiglia, nel ceto sociale cui appartengono, nell'ambito della professione che esercitano. In essi deve realmente apparire l'uomo nuovo, che è stato creato secondo Dio in giustizia e santità della verità (Ad gentes 21).

L'accento posto da Padre Wolanin sull'evangelizzare nei luoghi dove si pensa non manchi nulla, ben si addice all'opera che le Madri svolgono al Faloria, sia inteso come scuola che come casa di accoglienza per gli Amici del Faloria. Anche Cortina, infatti, luogo che notoriamente si associa all'idea di ricchezza, di lusso e mondanità, in realtà è luogo di missione, in quanto è necessario evangelizzare anche là dove sembra che non ci sia la necessità.

Ecco lo sforzo che le Madri Orsoline compiono nel continuare l'opera educativa a Cortina attraverso la scuola e l'ospitalità, anche quest'ultimo momento importante di incontro e confronto che porta all'evangelizzazione dei giovani e delle famiglie.

La giornata è proseguita con un'agape fraterna, a cui è seguita la visita alle catacombe di Sant'Agnese sulla Nomentana.

A conclusione e coronamento della giornata, festa di Sant'Orsola, è stata celebrata la Santa Messa, nella Cappella della Casa Generalizia delle Orsoline, presieduta da S.E. Mons. Pier Luigi Celata.

Durante la Santa Messa, Madre Rosana, Orsolina impegnata nella missione ad gentes, ci ha testimoniato la sua esperienza nelle Filippine ed in Vietnam trasmettendoci la sua gioia nel portare l'annuncio del Vangelo alla gente: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15).

Mons. Celata, da anni amico delle Madri e del Faloria, ha ripreso, infine, il tema della testimonianza, sottolineando come il miglior modo per evangelizzare è vivere agendo da cristiani, facendo trasparire dalle nostre azioni la gioia dell'essere cristiani.

Tutti noi Amici del Faloria riceviamo dalle Madri la testimonianza del vivere cristiano, impegniamoci dunque tutti ad essere testimoni attivi del Vangelo.

L'augurio che facciamo alla Madri è ad multos annos per la maggior gloria di Dio, e l'augurio che facciamo ai tutti noi Amici del Faloria è di ritrovarci quanto prima o sui monti o a Roma.